Ecobonus e sismabonus al 110%

gli interventi previsti dall’articolo 128

 

Il decreto rilancio è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale (19/05/2020) ed entra in vigore immediatamente che, tra le norme di maggiore portata per il settore immobiliare, prevede il Superbonus al 110% per le opere di riqualificazione edilizia che prevedano l’efficientamento energetico degli edifici o il miglioramento delle qualità antisismiche degli stessi.

In pratica per un intervento del costo di 10.000 € si potranno portare in detrazione 11.000 € in 5 anni oppure si potrà cedere completamente il credito all’impresa che realizza i lavori (che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti).

La detrazione al 110% è prevista per i pagamenti effettuati da luglio 2020 a dicembre 2021.

Il Decreto Rilancio è stato approvato il 13 maggio 2020 e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 19/05/2020. Perché l’iter venga completato occorre che vengano realizzati i seguenti passi:

  1. (Eventuale) definizione dei decreti attuativi
  2. Circolare dell’Agenzia delle Entrate che definisca le modalità di pagamento e di cessione del credito

Decreto rilancio in Gazzetta, al via il Superbonus al 110%

L’Agenzia dell’entrata entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto dovrà definire “le modalità attuative delle disposizioni”.

Come funziona il Superbonus al 110%

Sono sostanzialmente due le novità previste dalla norma rispetto ai bonus preesistenti:
• l’innalzamento delle agevolazioni dell’ecobonus e del sismabonus fino al 110% delle spese sostenute da, rispettivamente, il 75% e l’85) con possibilità per le persone fisiche di detrarre tale 110% dalle proprie tasse in 5 anni di tempo;
• possibilità di cessione del credito di imposta all’impresa che ha eseguito i lavori e che potrà utilizzare tale credito per scontarlo dalle proprie tasse oppure per cederlo ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Quali opere possono beneficiare del Superbonus al 110%

• L’agevolazione copre le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo”.

• I lavori possono essere di tre tipologie:
1. interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. 
2. interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria. 
3. interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria. 

Per tutti i lavori contemplati nei precedenti ecobonus – quindi serramenti, schermature solari e tutti gli interventi previsti dal decreto legge 63 del 2013 convertito dalla legge n°90 del 2013, è applicata l’aliquota del 110% nei lìmiti di spesa previsti per ciascun intervento di e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al primo comma dell’articolo 119 del decreto rilancio.

Requisito indispensabile è che l’edificio faccia un salto di due classi energetiche testimoniato dall’Attestazione di Prestazione Energetica rilasciata da un tecnico abilitato “nella forma di dichiarazione asseverata”.

Chi può beneficiare del Superbonus al 110%

I possibili beneficiari sono:
• persone fisiche;
• istituti autonomi case popolari (Iacp) e simili;
• cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Per le persone fisiche il superbonus al 110% è applicabile anche a seconde case, a patto che non si tratti di edifici unifamiliari.DECRETO ECOBONUS 110%

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